Metodo Mindfulboxing

Self talk

Ogni giorno parli sempre con una stessa persona. Tu. Per cui presta molta attenzione a tutto ciò che ti dici.

Per buona parte della giornata, ciascuno di noi sente una voce costante. La propria.

Quella voce interiore può essere un’arma a doppio taglio, questo perchè fondamentalmente l’essere umano tende a dare un senso di veridicità a ciascun pensiero che formula nella sua mente.

Molto spesso è più facile attribuire veridicità assoluta a pensieri negativi e addirittura catastrofici, pensieri autosabotatori che ci bloccano e fanno così ristagnare i nostri obiettivi e i nostri sogni.

Noi ci ascoltiamo h24, siamo il nemico più difficile da battere in ogni situazione sia sportiva che nella vita quotidiana e questo deriva da:

  • credenze negative;
  • pensieri limitanti e scoraggianti;
  • limiti dettati dalla paura di fallire;
  • esperienze di vita che ci hanno lasciato messaggi negativi;
  • persone che in passato ci hanno ripetuto messaggi negativi.

Così dando peso a tutto questo, NON esprimiamo il nostro REALE POTENZIALE.

Ci fermiamo prima ancora di iniziare.

O iniziamo e poi molliamo.

Diamo peso a ciò che è negativo perchè sembra essere la cosa più semplice da fare, invece far pesare maggiormente aspetti positivi e forti nella nostra mente ci espone ad un senso di responsabilità maggiore che spesso non sentiamo la forza di volerci assumere, come se fosse un impegno troppo grande da sostenere.

Perseverare in uno stato di negatività ci indirizza inesorabilmente verso il vittimismo e quindi ad una sorta di apatia e blocco mentale.

“Non sono capace.” – “Non sono abbastanza bravo/a”. – “Non valgo nulla.” – “Ma a chi posso interessare?”. – “Non ho il fisico.” – Ecc….

Sono solo alcuni esempi di pensieri negativi che in modo più o meno ricorrente, pervadono la nostra mente ogni giorno. Pensieri che inevitabilmente si trasformano in scuse e che ci fanno desistere da ogni intenzione.

E’ importante quindi, prestare molta attenzione a ciò che ogni giorno ci diciamo e ci raccontiamo. Perchè quindi non dare maggior peso a pensieri positivi e motivanti che possano alimentare le nostre intenzioni e renderci più facile e divertente la strada verso i nostri obiettivi?

Migliorare la qualità dei pensieri che rivolgiamo a noi stessi è fondamentale e per fare questo, possiamo partire da un piccolo esercizio:

LA MAPPA DELLA MIA CONSAPEVOLEZZA.

Prendi un quaderno o un’agenda e scrivi questi 3 elenchi:

  1. le tue qualità e capacità;
  2. le situazioni in cui hai ottenuto dei risultati;
  3. come ti sei sentito/a in queste situazioni.

Attenzione: cosa molto importante, non lesinare in nessuno dei 3 elenchi. Scrivi esattamente tutto ciò che ti passa per la testa, non essere tirchio/a nell’elencare tutto ciò che di positivo c’è in te. Sopratutto nel secondo elenco, anche la minima cosa va bene. Non devono essere per forza grandi risultati, basta davvero la più piccola cosa per la quale ti sei sentito/a orgoglioso/a di te.

Il primo passo per impostare un buon self talk (ovvero il parlare a sè) è essere consapevoli delle proprietà capacità, senza giudicarle ma semplicemente accettandole e coltivandole.

Spesso abbiamo più paura di vincere che di fallire.

Un altro esercizio che ti propongo è questo:

Prendi un foglio e dividilo in due colonne:

Nella prima colonna stila un elenco di tutte (o di quelle più ricorrenti) frasi che ogni giorno ti dici. Ad esempio:

  1. non sono capace;
  2. non sono abbastanza bravo/a;
  3. non sono intelligente;
  4. sono brutto/a;
  5. sono grasso/a;
  6. sono un fallimento;
  7. sono debole;
  8. non valgo nulla…

Nella seconda colonna invece, cerca di tradurre le frasi che hai scritto prima facendole assumere una connotazione positiva. Ad esempio:

  1. posso imparare;
  2. posso migliorare;
  3. posso trovare un altro modo per apprendere;
  4. come posso valorizzare il mio aspetto?;
  5. il mio corpo è la mia casa, posso prendermene cura;
  6. cosa non è andato come volevo, dove posso migliorare?
  7. sono stato forte in altre situazioni (riporta alla mente qualcosa già vissuto con una visualizzazione)
  8. quali e quanti risultati o già ottenuto?…

La stessa cosa è possibile farla per ogni aspetto della nostra quotidianità, anche in ambito sportivo. Si potrebbe fare un elenco ad esempio delle situazioni che non vanno durante un allentamento o una gara:

  • sono stanco/a = sono passati già 60 secondi, cosa sono altri 30? Oppure, ho già fatto 10 ripetizioni, cosa sono altre 5?;
  • l’avversario è molto forte = mi sono preparato/a ed è alla mia portata;
  • faccio un errore = perchè ho sbagliato? Come posso migliorare?;
  • pressione del pubblico dagli spalti durante una gara = ci sono solo io sul quadrato…

Questi sono solo alcuni esempi, ma il concetto fondamentale è quello di prendere le affermazioni negative che ogni giorno pervadono la nostra mente e riformularle dando loro una nuova concezione positiva, motivante e spesso associandola ad una intenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!