KickBoxing

La kickboxing per i bambini

Bambini e sport da combattimento. Binomio possibile?

Non sono genitore per cui non posso entrare troppo nel merito delle scelte che si possono fare per i propri figli ma si sà, con la scuola, vanno di pari passo

anche le attività extrascolastiche e sicuramente lo sport è una di questa.

Penso che scegliere di far fare al/alla proprio/a figlio/a uno sport piuttosto che un altro possa derivare da molteplici fattori, quali ad esempio:

  • lo sport praticato dai genitori quando erano piccoli;
  • costi dei corsi e dell’attrezzatura necessaria per praticarlo;
  • comodità negli spostamenti per portarlo/a agli allenamenti;
  • impegno settimanale;
  • lo sport che fanno tutti (o che fa la maggior parte della classe);
  • lo sport che va di moda…

La cosa che però reputo assolutamente più importante è che il/la bambino/a si diverta nel praticare quel determinato sport che deciderete di proporgli.

Lo sport per i bambini deve essere innanziutto divertimento! I bambini non sono dei campioni adulti in miniatura, sono semplicemente bambini che devono giocare e se lo fanno divertendosi ed imparando qualcosa di buono tanto meglio!

A tal proposito, nel 1992, l’Unesco ha redatto a Ginevra, La Carta dei diritti dei bambini nello sport che, in 11 punti, regolamenta le attività sportive per bambini. Vi invito a leggerla qui:

Come avrete potuto leggere nella Carta dei Diritti dei Bambini nello Sport, il primo punto è il Diritto di divertirsi e di giocare. Questo, a mio avviso è il presupposto fondamentale secondo il quale i tecnici di qualsiasi sport dovrebbero agire quando praticano attività ludico/sportive con i bambini.

Questo perchè, ciascun bambino, attraverso attività motorie proposte sottoforma di gioco sarà più propenso ad imparare e svilupparè a livello fisico quelle che sono le abilità motorie di base:

strisciare, rotolare, quadrupedia, camminare, correre, saltare, lanciare, mirare, arrampicarsi, dondolarsi.

Non sarà per lui un’imposizione, ma giocando si divertirà ed imparerà con sempre maggior interesse, voglia e stupore nello scoprire gradualmente le sue capacità.

Sembra una banalità forse, ma vi assicuro che nei corsi di ragazzi e adulti, capita spesso di trovare persone che non hanno sviluppato da subito le cosidette capacità condizionali, proprie della pratica sportiva, ovvero:

  • coordinazione
  • equilibrio
  • forza
  • resistenza
  • velocità
  • flessibilità

Per questo è importante far sì che da già da piccoli i bambini si confrontino con loro stessi in attività che permettano loro di sperimentare e mettersi alla prova.

L’attività sportiva è consigliabile però che venga proposta a livello puramente didattico, formativo perchè se avrà la tendenza sfociare nell’attività agonistica, il rischio è quello di sottoporre il/la bambino/a ad uno stress psico-fisico che non sarà ancora in grado di gestire e questo potrà comportare l’abbandono prematuro dell’attività sportiva e un totale disinteresse per essa anche in futuro.

Attività sportive molte intense che prevedono allenamente tecnici, tattici e atleticamente molto impegnativi di uno specifico sport, se proposti ai bambini, possono comportare i rischi sopracitati, per questo la specializzazione è importante che avvenga il più tardi possibile. E’ bene dunque che i bambini possano praticare anche più sport differenti, così da poter acquisire in maniera multilaterale le abilità motorie e le capacità di cui abbiamo parlato prima.

Può uno sport da combattimento, essere considerato uno sport anche per bambini?

Ho già parlato negli articoli “Per chi è la kickboxing” e “La kickboxing per le donne” di come questo sport venga praticato sempre in totale sicurezza, sotto la supervisione di tecnici (maestri, istruttori ed allenatori) che si sono formati presso i corsi di formazione organizzati dai Comitati Regionali della Federkombat (Federazione Italiana Kickboxing, Muay Thai, Savate, Shoot Boxe e Sambo) e che sono aggiornati costantemente sui regolamenti redatti della Federazione, mediante corsi di aggiornamento specifici.

Inoltre, aldilà dello sviluppo delle capacità condizionali (resistenza, forza, rapidità e mobilità articolare) la kickboxing permette anche di sviluppare capacità coordinative (apprendimento motorio, equilibrio, ritmo, orientamento nello spazio ecc…) ed inoltre, dal punto di vista psico-cognitivo, aiuta a sviluppare:

  • Capacità affettive
  • Apprendimento
  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Senso di appartenenza ad una squadra
  • Disciplina (rispetto delle regole)
  • Coraggio (superare i propri limiti)
  • Fiducia in sè stessi

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